Dott. Sergio Becciu

Sicurezza e ambiente

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ISPRA partecipa allo Smaragdni Eco Film Festival in Croazia

31 maggio 2017 By admin

Il documentario Balmas Ballast water management for Adriatic Sea protection, realizzato da ISPRA nel 2015 è stato selezionato a partecipare allo Smaragdni Eco Film Festival che si terrà  in Croazia il 6-11-june-2017.Il progetto Balmas, ormai concluso, ha fotografato la situazione presente oggi nel mare Adriatico, considerato a rischio sia per la mole di traffico sia per la sua conformazione chiusa.

Il Focus del progetto è stato la Gestione delle acque di zavorra delle navi in Adriatico finalizzata alla protezione dell’ambiente marino:

cosa bisogna fare per affrontare una problematica di grande rilevanza ed attualità come quella del trasferimento di organismi nocivi e di patogeni attraverso le acque di zavorra delle navi.

 

 

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Svelata l’origine del SIC marino 'Tegnùe' di Chioggia

30 maggio 2017 By admin

Dopo alcune decadi di indagini da parte della comunità scientifica finalmente è stata chiarita l’origine di questi substrati duri presenti al largo di Chioggia e ricchissimi di biodiversità; per le caratteristiche di questo habitat nel 2011 l’area è stata promossa a Sito di Importanza Comunitaria (SIC marino IT3250047).

I fondali italiani del Mar Adriatico settentrionale non sono costituiti solo da distese di sabbia e fango, come comunemente si immagina. Nella parte nord-occidentale, poche miglia al largo di Chioggia, sorgono conformazioni rocciose che ospitano habitat acquatici unici. Chiamate in dialetto veneto ‘tegnùe‘, perché trattengono le reti dei pescatori, sono composte da organismi incrostanti che conferiscono a queste bio-costruzioni un aspetto simile alle barriere coralline.

La ricerca, coordinata da Ismar-CNR, ha coinvolto in uno sforzo congiunto anche ISPRA-Chioggia, Università di Padova, OGS di Trieste e Conicet (Argentina) ed è stata pubblicata il 2 maggio u.s. sulla rivista Scientific Reports.

In sintesi è risultato che queste tegnùe si sono sviluppate lungo le strutture morfologiche allungate e sinuose attribuite ad antichi canali fluviali, presenti nella pianura, durante l’ultimo periodo glaciale, circa 20.000 anni fa (formazioni già descritte e mappate nel loro complesso da ISPRA-Chioggia nel 2003). Un campione roccioso si è rivelato in particolare fondamentale: si tratta di un lastrone di sabbia cementata con inglobati gusci di molluschi che hanno consentito di determinare età e caratteristiche del paleoambiente al momento della sua cementazione. Una sorta di ‘Stele di Rosetta’ che ha permesso di giungere a una nuova visione sull’origine di queste formazioni coralligene nel golfo di Venezia. Le analisi radiometriche al carbonio 14 hanno consentito di datare a circa 9.000 anni fa l’arrivo del mare in questa parte dell’antica pianura pleistocenica e a 7.000 anni fa la sua cementazione, sulla quale i primi organismi biocostruttori hanno attecchito.

 

La pubblicazione

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Presentazione lavoro GdL SNPA alla Conferenza Europea sull'adattamento ai cambiamenti climatici

30 maggio 2017 By admin

Il giorno 8 Giugno in occasione della 3^ Conferenza Europea sull’adattamento ai cambiamenti climatici sarà presentata l’attività in corso sugli indicatori di impatto dei cambiamenti climatici del GdL del Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale sugli “Impatti, vulnerabilità e adattamento ai cambiamenti climatici”, coordinata da ISPRA con la partecipazione di 8 Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA Valle d’Aosta, ARPA Piemonte, ARPA Liguria, ARPA Friuli Venezia Giulia, ARPA Veneto, ARPA Emilia Romagna, ARPA Toscana, ARPA Sardegna).

I governi di tutta Europa stanno effettuando valutazioni su scala nazionale degli impatti, delle vulnerabilità e dei rischi associati ai cambiamenti climatici. Tali studi sono destinati ad essere utilizzati dai decisori politici come basi scientifiche ai fini dello sviluppo di strategie e piani di adattamento ai cambiamenti climatici a livello nazionale, supportando allo stesso tempo i decisori che operano nel contesto urbano a preparare piani locali di adattamento (e di mitigazione).

Nel corso della sessione “Information needs for planning adaptation at national and local level” (Giovedì 8 Giugno 11:15-13:00), alla quale parteciperanno, oltre ad una rappresentanza del GdL SNPA (ARPA Friuli Venezia Giulia , ARPA Sardegna), anche rappresentanti dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, dell’Agenzia Federale Tedesca, dell’Università di Twente e Rotterdam (Olanda) e del CNR-IMAA, verranno presentati i lavori in corso in Europa ed in alcuni paesi europei (Italia, Germania, Olanda) con l’obiettivo di promuovere una riflessione su quali siano le attuali esigenze informative su questo tema, quali le differenze ed i punti comuni fra i paesi, quali le barriere così come le lacune negli attuali sistemi conoscitivi.

 

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Dati di monitoraggio pesticidi sul portale europeo IPCheM

27 maggio 2017 By admin

L’ISPRA da quest’anno fa parte della IPCheM Communities, fornendo al portale europeo i dati di monitoraggio dei pesticidi nelle acque interne superficiali e sotterranee, che sono inseriti nell’area “environmental monitoring data”.Le informazioni disponibili sono le elaborazioni fatte da Ispra: medie annue delle concentrazioni delle sostanze nei punti di monitoraggio.

Il link al portale IPCheM è il seguente:

https://ipchem.jrc.ec.europa.eu/RDSIdiscovery/ipchem/index.html

Il database fornito da Ispra può essere selezionato scegliendo nell’elenco dei dati di monitoraggio ambientale la voce “ISPRA – Pesticides aggregated – Italian inland water pesticide monitoring – average yearly data”.

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Rapporto sullo stato di qualità delle acque di balneazione in Europa nel 2016

26 maggio 2017 By admin

Il report, lanciato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, certifica che l’85% dei siti di balneazione monitorati in tutta Europa nel 2016 soddisfa i requisiti più rigorosi per fregiarsi della qualifica di “eccellente”, mentre oltre il 96% dei siti di balneazione soddisfa i requisiti di qualità minimi stabiliti dalla normativa europea.

Dal sito dell’Agenzia è possibile scaricare il report per l’Italia.

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Rapporto sulla missione di verifica presso impianto ITREC ai sensi dell’articolo 35 del Trattato Euratom

25 maggio 2017 By admin

E’ stato di recente emesso da parte della Commissione Europea il rapporto relativo alla missione di verifica ai sensi dell’articolo 35 del Trattato Euratom, condotta in Italia presso l’impianto ITREC, Rotondella (MT) nel mese di dicembre 2015 e  trasmesso alle Autorità italiane attraverso la Rappresentanza  permanente d’Italia presso la U.E. Vengono  qui pubblicati  una traduzione in lingua italiana delle conclusioni del rapporto e il rapporto nella sua interezza in lingua inglese.

Rapporto in Italiano

Rapporto in Inglese

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Prima audizione SNPA presso la Commissione Ambiente della Camera

24 maggio 2017 By admin

Oggi il Sistema nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ha tenuto la sua prima audizione presso la Commissione Ambiente della Camera nell’ambito di una discussione su una risoluzione riguardante l’utilizzo dei fanghi in agricoltura.

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INDICIT – Impatti dei rifiuti marini sulla tartaruga marina e il biota

24 maggio 2017 By admin

Per buono stato ambientale s’intende, per le acque marine, che esse consentano di preservare la diversità ecologica e la vitalità di mari e oceani e che questi siano puliti, sani  e produttivi; l’utilizzo dell’ambiente marino deve restare ad un livello sostenibile.

Per la determinazione del buono stato ambientale gli Stati membri  si basano su un elenco di 11 descrittori qualitativi dell’ambiente marino che fanno riferimento a molteplici aspetti degli ecosistemi marini, tra cui la biodiversità, l’inquinamento, l’impatto delle attività produttive ed i rifiuti marini (Descrittore 10).
La presenza dei rifiuti in mare e nelle zone costiere costituisce un grave problema di carattere ambientale in quanto può essere minacciato l’equilibrio degli ecosistemi e delle specie che li abitano. Il buono stato ambientale per il Descrittore 10 si raggiunge quando  le proprietà e le quantità dei rifiuti marini non provocano danni all’ambiente costiero marino. Per valutare in che misura il buono stato ambientale sia conseguito da un Descrittore, sono necessari criteri ed indicatori atti all’elaborazione di approcci coerenti tra tutti gli Stati membri.
La plastica rappresenta più del 80% dei rifiuti ritrovati in mare aperto e sulle spiagge. Alcuni taxa marini, tra cui la tartaruga marina, hanno una distribuzione geografica ampia (Atlantico e Mediterraneo), utilizzano differenti habitat e purtroppo ingeriscono i rifiuti marini. Un indicatore per il monitoraggio del buono stato ambientale del Descrittore 10 è  la “Tendenza nella quantità e nella composizione dei rifiuti ingeriti dagli animali marini. Procedure metodologiche standard  per l’utilizzo di questo indicatore sono necessarie per rispondere adeguatamente alle richieste della Strategia marina. Il progetto INDICIT, i cui partecipanti si incontreranno a Roma il 4, 5 e 6 Luglio prossimi, ha l’obiettivo di mettere  a punto una metodologia per rendere operativo l’indicatore sulla quantità dei rifiuti marini ingeriti dalla tartaruga marina Caretta caretta e da altri animali marini come per esempio i pesci.

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Giornata mondiale della biodiversità: 22 maggio 2017

23 maggio 2017 By admin

Secondo l’United Nations World Tourism Organization (UNWTO), il numero di turisti che nel 2016 hanno attraversato le frontiere internazionali, ha superato 1,3 miliardi di persone, con un aumento del 5% rispetto al 2015. Emerge chiaramente, da questi dati, la crescente importanza economica del turismo, che contribuisce ormai per il 10% al PIL mondiale. Ciò che non emerge, invece, è l’altra faccia della medaglia: l’aumento delle emissioni di gas a effetto serra, il maggiore consumo di acqua e di altre risorse naturali e di rifiuti e, non ultimo, la perdita di biodiversità sul pianeta, che rappresenta invece un prerequisito importante per lo stesso turismo.

“È evidente che la biodiversità di specie e di paesaggio sono vitali per le economie delle nazioni in generale e per il turismo in particolare”, ha affermato Stefano Laporta, Direttore Generale dell’ISPRA; “La protezione e il ripristino della biodiversità costituiscono ormai un requisito indispensabile per il successo a lungo termine del turismo in generale e dell’eco-turismo in particolare. Per questo occorre una responsabilità condivisa che miri proprio alla tutela degli ecosistemi, con azioni coordinate all’interno del settore turistico e tra il turismo e altri settori. Riconoscere la grande importanza del paesaggio e della biodiversità per il turismo fornisce una ragione politica ed economica in più per perseguire la conservazione della biodiversità e la protezione della natura e arrestare questo grave declino dell’integrità biologica del pianeta”.

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Avviso di selezione per gestione di adempimenti su trasparenza e anticorruzione

23 maggio 2017 By admin

Il termine per candidarsi alla ricerca di personale aperta da Ecocerved è fissato al 4/06/2017.

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