Dott. Sergio Becciu

Sicurezza e ambiente

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Consumo di suolo: condivisione dei dati preliminari 2025 derivanti dall’attività di monitoraggio del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente

16 giugno 2026 By admin

ISPRA e il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), anche per i dati del consumo di suolo relativi al 2025, permettono agli operatori di Comuni e Osservatori delle Regioni e Province autonome di accedere ai dati preliminari derivanti dall’attività di monitoraggio del consumo di suolo, al fine di rendere il processo sempre più efficace e partecipato.

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Filed Under: Ambiente

Incendi boschivi: nel 2025 aumenta la superficie andata in fumo. Necessario investire nella prevenzione

16 giugno 2026 By admin

ISPRA aggiorna la pagina dedicata agli impatti sugli ecosistemi dei grandi incendi boschivi   Il monitoraggio condotto da ISPRA nel corso del 2025 evidenzia un incremento dell’incidenza degli incendi rispetto all’anno precedente. La superficie complessiva interessata ammonta a 965 km 2 (pari all’estensione della provincia di Pistoia), un valore che quasi raddoppia le stime registrate nel 2024. I dati storici archiviati da EFFIS -European Forest Fire Information System – collocano il 2025 tra gli anni ad elevata criticità, superata solo dai picchi registrati negli anni 2007, 2017, 2021 e 2023. È quanto emerge dalle attività dell’ISPRA sul monitoraggio degli impatti dei grandi incendi boschivi, un sistema che fornisce ogni anno dati solidi e aggiornati a supporto delle amministrazioni centrali e regionali. Le analisi, basate su osservazioni satellitari ad alta risoluzione, garantiscono coerenza metodologica e rappresentatività statistica. Eventuali differenze rispetto ad altri dati risultano contenute e non influiscono sulla lettura complessiva del fenomeno. Un dato di particolare rilievo riguarda l’incidenza degli incendi all’interno del sistema delle aree protette, dove si è concentrato oltre il 30% della superficie totale bruciata e ben il 38% degli ecosistemi forestali percorsi da incendio a livello nazionale. Considerando l’intero territorio nazionale, nel 2025 il 48% degli eventi incendiari ha interessato ecosistemi forestali. In termini di superficie, risultano percorsi dal fuoco circa 123 km² di aree boscate (pari all’estensione del comune di Ancona), così ripartiti: – circa 57 km 2 di latifoglie sempreverdi (principalmente rappresentata da leccete, sugherete e macchia alta); – circa 36 km 2 di latifoglie decidue (querceti, castagneti e faggete); – più di 24 km 2 di aghifoglie sempreverdi (boschi naturali e piantagioni di conifere); – i restanti 5,79 km 2 relativi a sistemi forestali misti. A livello territoriale, si conferma la tendenza storica che vede il Meridione e le Isole maggiori come aree maggiormente impattate. In particolare, Sicilia, Calabria e Campania rappresentano i contesti geografici più colpiti, contribuendo per il 71% al totale nazionale delle superfici forestali percorse dal fuoco. Si osserva, inoltre, una tendenza in aumento delle superfici forestali percorse annualmente da incendio nelle regioni Basilicata, Calabria, e Puglia.

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Il Monitoraggio Costiero Mediterraneo: problematiche e tecniche di misura

16 giugno 2026 By admin

L’evento si rivolge a tutti gli studiosi delle aree costiere dei paesi rivieraschi. In particolar modo, come già nelle precedenti edizioni, si propone come luogo dove far conoscere il lavoro di ricerca svolto negli ultimi anni sul tema del monitoraggio del Mediterraneo, e quindi un’opportunità per presentare nuove proposte e promuovere azioni a favore della tutela dell’ambiente marino e costiero.

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Cibo, Biodiversità e Desertificazione

16 giugno 2026 By admin

In occasione della  Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità  l ’Ordine degli Architetti P.P.C. della provincia di Messina e la Fondazione Architetti nel Mediterraneo Messina, con il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e in collaborazione con Assocea Messina, propongono la giornata formativa dal titolo:  “ Cibo, Biodiversità e Desertificazione ”. Saranno affrontati i temi relativi al rapporto tra cambiamenti climatici, tutela della biodiversità, alimentazione sostenibile e rischio desertificazione, con il contributo di esperti provenienti dal mondo della ricerca, delle professioni tecniche e delle istituzioni.

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Blues in Campus

13 giugno 2026 By admin

Dal 24 giugno t orna  Blues in Campus , il Festival in cui la musica e la scienza si incontrano, si contaminano, generando nuove consapevolezze e sensibilità. Quest’anno il tema centrale scelto è la città, le relazioni tra l’uomo e il tessuto urbano vengono analizzate attraverso dati scientifici e immagini satellitari ma anche nella prospettiva musicale e della creazione artistica.

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La Città nascosta

11 giugno 2026 By admin

ISPRA presenta l’aggiornamento della Carta delle cavità sotterranee di Roma La mappa di densità delle cavità sotterranee di Roma, aggiornata al 2026, evidenzia come oltre 100 km² del territorio dell’Urbe sono interessati dalla presenza di vuoti sotterranei; quasi 61 km 2 risultano in aree ad elevata densità di cavità. Le zone a maggiore densità di cavità risultano concentrate nei municipi I, II, IV, V e VIII, in corrisponden­za delle principali aree storicamente interessate dallo sfruttamento delle pozzolane e dei tufi e dalla presenza di sistemi cata­combali. Al contrario, i settori nord-occidenta­li e occidentali del territorio urbano risultano caratterizzati da una minore concentrazione di cavità, in relazione alla diversa natura litologica dei terreni affioranti e alla minore intensità delle attività estrattive. E’ quanto emerge dall’aggiornamento della Carta delle Cavità Sotterranee di Roma 2026 , a cura del Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia dell’ISPRA in collaborazione con l’Istituto Di Geologia Ambientale E Geoingegneria del CNR e l’Università Tuscia di Viterbo, presentata oggi nel Parco Naturale dell’Appia Antica. La Carta si configura come uno strumento dinamico e in continuo aggiornamento oggetto di periodiche revisioni, attraverso l’implementazione di nuovi dati, l’acquisizione di ulteriori rilievi e il progressivo miglioramento dell’accuratezza posizionale delle informazioni, anche in relazione all’evoluzione delle tecnologie di rilievo e georeferenziazione.  Complessivamente sono stati raccolti circa 5600 dati puntuali (che indicano la presenza di una cavità di cui non se ne conosce l’estensione), 1600 dati lineari (che indicano lo sviluppo di cunicoli sotterranei) e poligonali (che rappresentano l’ingombro generale di una cavità o l’esatta planimetria), relativi a diverse tipologie di cavità sotterranee: cave, catacombe, ipogei, cunicoli idraulici e infrastrutture sotterranee riferiti a un’area di circa 350 km² del territorio urbano di Roma caratterizzata dalla presenza di sistemi ipogei.  Lo studio rappresenta un aggiornamento della carta realizzata da ISPRA nel 2017, in collabo­razione con Roma Capitale e con le associazioni speleologiche Roma Sotterranea e Sotterranei di Roma. I dati utilizzati de­rivano dall’integrazione di fonti bibliografiche, archivi cartografici storici, cartografie archeologiche e indagini dirette sul campo.  Perché Roma? La città insiste su una complessa rete di cavità sotterranee di origine antropica, la cui estensione complessiva risulta tuttora solo parzialmente conosciuta. Tali cavità sono il risultato delle attività di escavazione e sfruttamento del sottosuolo che si sono susseguite, con diversa intensità, per oltre duemila anni, dall’epoca romana fino alla metà del XX secolo. La presenza di questi vuoti rappre­senta uno dei principali fattori scatenanti gli sprofondamenti (sinkholes an­tropogenici) che interessano il contesto urbano romano. Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: “Conoscere il sottosuolo della Capitale significa comprendere una parte fondamentale della sua identità, della sua storia e del suo futuro. Sotto le strade, gli edifici e i monumenti di Roma si estende un patrimonio straordinario, frutto di secoli di stratificazioni storiche e trasformazioni urbanistiche. La conoscenza approfondita del sottosuolo non rappresenta soltanto un’esigenza scientifica e tecnica, ma costituisce uno strumento indispensabile per dotare la città di una maggiore capacità di programmare il proprio sviluppo, prevenire criticità e valorizzare risorse spesso invisibili ma di enorme valore culturale, storico e ambientale”. Carta delle Cavità Sotterranee di Roma 2026

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IIª Scuola Estiva “Giacimenti Minerari”

11 giugno 2026 By admin

Depositi epitermali e idrotermali L’ISPRA, nell’ambito del programma formativo della Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali e in collaborazione  con la Società Geologica Italiana (SGI) con la Sezione di “Materie Prime e Giacimenti” (GGM) e la Società Italiana di Mineralogia e Petrologia (SIMP), organizza la Seconda Scuola Estiva “Giacimenti Minerari” con tema “Depositi epitermali e idrotermali” che si svolgerà dal 21 al 25 settembre 2026 a Monteponi – Iglesias (SU).

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Giornata contro la desertificazione e la siccità 2026

10 giugno 2026 By admin

Celebrata ogni anno il 17 giugno, la Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità è l’occasione in cui le Nazioni Unite sensibilizzano l’opinione pubblica sul degrado del suolo e sulla siccità, mobilitando azioni per proteggere e ripristinare la salute dei terreni. La Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità del 2026 sarà ospitata dal Kenya, sarà la prima volta in quasi un decennio che il continente africano ospiterà questa ricorrenza globale. Il tema del 2026 è “Pascoli: riconoscere. Rispettare. Ripristinare”. La Giornata metterà in luce il ruolo centrale dei pascoli mondiali nella resilienza climatica, nella sicurezza alimentare e idrica, nella conservazione della biodiversità e nell’identità culturale delle comunità pastorali e indigene.

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Dal nido sulla spiaggia al mare aperto: il viaggio nascosto delle tartarughe marine del Mediterraneo

9 giugno 2026 By admin

Ogni estate sempre più persone hanno la fortuna di vedere le tartarughe marine Caretta caretta sulle spiagge del Mediterraneo, grazie alle attività di monitoraggio e protezione dei nidi. Ma la grande domanda è: dove vanno quando scompaiono di nuovo in mare? Per la prima volta a scala mediterranea, i ricercatori del Life Conceptu Maris  hanno ricostruito la vita “nascosta” in mare di queste tartarughe attraverso tre fasi di crescita, mostrando che non vivono tutte negli stessi luoghi né nello stesso modo. Al contrario, il loro habitat cambia con l’età, da giovani individui ad adulti, quasi come se seguissero percorsi diversi nell’oceano.

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Biodiversità a Torino: due City Nature Challenge a confronto

9 giugno 2026 By admin

Com’è andata l’edizione 2026? Un confronto con l’edizione passata e premiazione dei vincitori! Presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, il prossimo 8 giugno saranno premiati i vincitori delle iniziative promosse lo scorso 25 e 26 aprile in occasione della City Nature Challenge 2026   nella città di Torino. Luoghi di incontri tra scienziati e cittadini sulla biodiversità urbana sono stati il Parco dei Laghetti di Falchera, il parco Colonnetti,   Pian del Lot e Superga dove circa 109 mila Citizen scientists hanno contribuito all’invio di circa 3 milioni di osservazioni relative a più di 83 mila specie.

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