Dott. Sergio Becciu

Sicurezza e ambiente

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Partecipazione ISPRA al SETAC Europe 36th Annual Meeting

27 maggio 2026 By admin

Fondata con lo scopo di promuovere la qualità ambientale attraverso la scienza e di favorire l’interconnessione tra discipline scientifiche, regolamentazione e gestione ambientale, la Society of Environmental Toxicology and Chemistry (SETAC) organizza annualmente il suo incontro europeo per supportare politiche informate e soluzioni alle sfide ecosistemiche globali. L’evento annuale rappresenta un momento di confronto strategico per la comunità scientifica internazionale, volto a tradurre la ricerca in linee d’azione e tecnologie efficaci a tutela degli ecosistemi e della salute umana.

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Menzione d’onore a IdroGEO

27 maggio 2026 By admin

Si è svolta a Milano il 22 maggio la  XXIX edizione del  Premio Compasso d’Oro ADI , il più autorevole riconoscimento dedicato al design italiano e tra i più influenti al mondo. Il Compasso d’Oro rappresenta un osservatorio privilegiato sulla cultura del progetto, capace di leggere le trasformazioni industriali, sociali e tecnologiche che attraversano il nostro tempo. IdroGeo , la piattaforma nazionale per il dissesto idrogeologico di ISPRA — che rende accessibili dati e informazioni a cittadini, tecnici e istituzioni, contribuendo a rafforzare la consapevolezza sui rischi dei territori — ha ricevuto l’ennesimo riconoscimento con la Menzione d’Onore.

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Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026

26 maggio 2026 By admin

La  Giornata Mondiale dell’Ambiente  si celebra dal 1972 e rappresenta il principale veicolo delle Nazioni Unite per incoraggiare la consapevolezza e l’azione a livello mondiale a favore dell’ambiente. Quest’anno le celebrazioni ufficiali si tengono a Baku in Azerbaigian. Il tema ufficiale è: “Inspired by Nature. For Climate. For Our Future” (Ispirati dalla Natura. Per il Clima. Per il nostro Futuro). Il focus della campagna è incentrato sul cambiamento climatico e sulle soluzioni basate sulla natura (Nature-based Solutions). L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico sulla necessità di accelerare le azioni concrete per affrontare la crisi ambientale, collegando la protezione degli ecosistemi alla resilienza climatica.

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MobyDixit 2026: l’esperienza di ISPRA nella gestione della mobilità casa-lavoro

26 maggio 2026 By admin

Il prossimo 8 giugno, ISPRA parteciperà alla “26ª edizione di MobyDixit” presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio. La Conferenza Nazionale, organizzata da Roma Capitale, Euromobility e Roma Servizi per la Mobilità, rappresenta l’appuntamento tecnico di riferimento per i Mobility Manager pubblici e aziendali.

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Summer School “Ecosistemi marino-costieri e cambiamenti climatici: catene di connessioni e resilienza”

26 maggio 2026 By admin

Nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali di ISPRA, L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), organizza la Summer School sugli “Ecosistemi marino-costieri e cambiamenti climatici: catene di connessioni e resilienza” che si svolgerà nella città di Trieste dal 14 al 18 Settembre 2026.

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Acerra accoglie Papa Leone XIV: ISPRA e SNPA ribadiscono il proprio impegno per la Terra dei Fuochi

24 maggio 2026 By admin

Il Presidente dell’ISPRA e del SNPA Maria Alessandra Gallone, il Direttore Generale dell’ISPRA Maria Siclari e i Responsabili del Centro Emergenze e delle bonifiche Claudio Numa e Federico Araneo presenti ad Acerra per la visita di Papa Leone XIV alla “Terra dei Fuochi”.  Presenti le più alte cariche dello Stato, tra cui il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Vice Ministro dell’Ambiente Vannia Gava, il Commissario Unico per le bonifiche Giuseppe Vadalà e i Prefetti di Napoli Michele Di Bari e di Caserta Lucia Volpe, a testimonianza della vicinanza concreta delle istituzioni a un territorio che da anni affronta le conseguenze dell’illegalità ambientale e chiede tutela, risanamento e futuro. Con la Legge del 9 maggio 2025, a ISPRA sono stati attribuiti specifici compiti di monitoraggio delle attività svolte dal Commissario Unico per la Terra dei Fuochi, con l’indicazione di pubblicarne gli esiti in un’ apposita sezione del sito istituzionale dell’ISPRA , che garantisca il più ampio accesso ai dati da parte della società civile e dei soggetti interessati. In particolare, le attività riguardano: * ricognizione degli interventi di indagine ambientale, caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica; * iniziative volte alla salubrità dei prodotti agroalimentari; * monitoraggio ambientale e sanitario delle popolazioni interessate; * interventi di rimozione dei rifiuti abbandonati. Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente è impegnato nel garantire attività di monitoraggio, controllo e supporto scientifico, mettendo a disposizione competenze, dati e tecnologie per accompagnare il percorso di risanamento ambientale e rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.  La presenza di oggi rappresenta un segno concreto di attenzione verso una terra ferita, ma anche una testimonianza dell’impegno dello Stato nel costruire condizioni di maggiore sicurezza ambientale, trasparenza e tutela della salute pubblica.  Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: “Il messaggio del Santo Padre richiama tutti noi a una responsabilità profonda verso le persone, i territori e le future generazioni. ISPRA e il Sistema nazionale continueranno a svolgere il proprio compito con rigore scientifico, spirito di servizio e piena vicinanza alle comunità.”

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Sea La Cinquecento

23 maggio 2026 By admin

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22 maggio: Giornata mondiale della biodiversità

23 maggio 2026 By admin

Dal locale al globale: rigenerare gli ecosistemi per proteggere biodiversità, clima e qualità della vita L’Italia dispone di un patrimonio faunistico tra i più ricchi in Europa: circa 1/3 delle specie animali europee è presente in Italia. La fauna offre un importante contributo, in termini di ricchezza e complessità, alla biodiversità. Tuttavia, lo stato della biodiversità faunistica italiana, se da un lato negli ultimi decenni ha assistito all’incremento numerico e all’espansione di areale di molte specie di vertebrati, dall’altro vede una parte rilevante ancora minacciata. La fauna italiana è stimata in oltre 58.000 specie e il numero totale arriva a circa 60.000 taxa se si considerano anche le sottospecie. Delle 672 specie di vertebrati italiani (576 terrestri e 96 marine), 6 sono estinte in Italia e 161 sono minacciate di estinzione (pari al 28% delle specie valutate). Anche la flora nazionale è di grande rilievo per ricchezza di specie e sottospecie; il 20,65 % delle 8.241 entità della flora vascolare italiana è endemica, cioè esclusiva del nostro territorio, e di queste, 1.128 sono anche esclusive regionali, cioè con areale ristretto a una sola regione. Il 22 maggio è la Giornata mondiale della Biodiversità, indetta dalle Nazioni Unite per celebrare gli ecosistemi sul nostro Pianeta. Il Tema ufficiale di quest’anno è “Acting locally for global impact” (Agire a livello locale per un impatto globale). Il Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming-Montreal, l’accordo internazionale adottato nel dicembre 2022 durante la COP15, rappresenta il piano d’azione globale per fermare e invertire la perdita di biodiversità e comprende 4 obiettivi globali per il 2050 (Conservazione, Uso Sostenibile, Equità, Finanziamenti) e 23 traguardi operativi da raggiungere entro il 2030. Il cuore dell’accordo è il traguardo 30×30; entro il 2030, i Paesi firmatari si sono impegnati a proteggere e conservare in modo efficace almeno il 30% delle terre emerse e delle acque interne, a proteggere almeno il 30% delle aree marine e costiere e a ripristinare almeno il 30% degli ecosistemi degradati. Quest’anno la celebrazione ha un peso particolare; siamo nel 2026, il che significa che siamo esattamente a metà strada tra l’adozione del Quadro Globale di Kunming-Montréal (2022) e la scadenza dei traguardi fissati per il 2030.  Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: “La tutela della biodiversità si gioca innanzitutto nei territori, come ci suggerisce il tema ufficiale di quest’anno, attraverso azioni concrete di rigenerazione degli ecosistemi. I dati scientifici ci consegnano un equilibrio fragile e ci mostrano una sfida importante ma che è ancora possibile affrontare, se saremo capaci di agire con visione, competenza e continuità, tutelando il capitale naturale da cui dipende il nostro benessere. Parola d’ordine: rigenerare. Solo così, attraverso soluzioni basate sulla natura, che contribuiranno anche agli sforzi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, sarà possibile proteggere questo immenso patrimonio e mantenere una qualità di vita alta per tutti. In questa direzione ISPRA e il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente sono fortemente impegnati nel supportare politiche, conoscenze scientifiche e azioni concrete per il recupero degli ecosistemi, accompagnando il percorso indicato dall’Unione Europea e dal Green Deal verso gli obiettivi di sostenibilità al 2030 e al 2050.”

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Emissioni di gas serra: possibile riduzione del 55% entro il 2030

22 maggio 2026 By admin

La riduzione delle emissioni nette entro il 2030 per l’Italia può essere in linea con l’obiettivo dell’Unione europea del 55%.  È quanto emerge dal Rapporto ISPRA “ Le emissioni di gas serra in Italia: obiettivi di riduzione e scenari emissivi ”, che fotografa i progressi compiuti dal Paese a undici anni dall’Accordo di Parigi e individua le leve strategiche per consolidare il percorso di decarbonizzazione.  Il Rapporto evidenzia come il sistema ETS (Emission Trading System), sostenuto dalla crescita delle energie rinnovabili e dall’innovazione industriale, stia già seguendo una traiettoria coerente con gli obiettivi europei. Le proiezioni indicano infatti una riduzione delle emissioni compresa tra il 60% e il 69% nei comparti energetici e industriali coinvolti dal mercato europeo del carbonio. ISPRA delinea due possibili scenari: il primo basato sulle politiche già in vigore, il secondo rafforzato dalle ulteriori misure previste dal PNIEC e dal PNRR. Entrambi confermano la possibilità concreta per il Paese di proseguire lungo un percorso di progressiva riduzione delle emissioni.  Il Rapporto sottolinea inoltre il ruolo strategico dei settori legati alla mobilità, all’efficienza energetica degli edifici e all’agricoltura, nei quali investimenti, innovazione tecnologica e politiche integrate potranno contribuire ad accelerare ulteriormente la transizione ecologica e il raggiungimento degli obiettivi europei, con particolare riferimento al cosiddetto Regolamento Effort Sharing rispetto al quale il Rapporto, in linea con quanto indicato nel Documento di Economia e Finanza (DEF) recentemente approvato dal Governo, delinea una situazione di difficoltà sia per il primo periodo di impegno 2021-2025 che per il periodo 2026-2030. Sono i settori trasporti e riscaldamento quelli in cui si concentrano le principali sfide per conseguire il target del –43,7% al 2030.  Positivi gli scenari relativi al settore dell’uso del suolo e delle foreste (LULUCF), che dovrebbe raggiungere gli obiettivi previsti sia per il periodo 2021-2025 sia per il 2026-2030, confermando l’importanza del capitale naturale nella strategia climatica nazionale.  «A undici anni dall’Accordo di Parigi, i dati mostrano che l’Italia dispone delle competenze, delle tecnologie e degli strumenti per proseguire con determinazione nel percorso di transizione climatica – dichiara Maria Alessandra Gallone, presidente ISPRA SNPA – La sfida climatica rappresenta anche una grande opportunità di innovazione, competitività e crescita sostenibile. Gli scenari elaborati da ISPRA indicano con chiarezza che rafforzare le misure già avviate, sostenere i territori e accompagnare la trasformazione dei sistemi produttivi può consentire al Paese di raggiungere gli obiettivi europei. In questo percorso, qualità dei dati, monitoraggio continuo e collaborazione tra istituzioni, ricerca e imprese sono elementi fondamentali per costruire politiche efficaci, trasparenti e orientate al futuro».  Le emissioni di gas serra in Italia: obiettivi di riduzione e scenari emissivi. Edizione 2026 Comunicato stampa

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Tutela e valorizzazione del suolo nei processi di governance territoriale

21 maggio 2026 By admin

Il 25 maggio 2026 si terrà presso l’Aula Magna del Centro Congressi San Basilio dell’Aquila, una giornata di studio dedicata ai temi di ricerca sviluppati dal Prof. Bernardino Romano. Con tale giornata, l’Università degli Studi dell’Aquila ed il Dipartimento DICEAA intendono ricordarne l’eredità scientifica, oggi raccolta e sviluppata dal Centro di ricerca PLANECO nonché da quanti hanno condiviso con lui idee, progetti e sfide, concettuali ed operative, che la pianificazione territoriale è chiamata ad affrontare. L’iniziativa intende richiamare e valorizzare un patrimonio di studi e pratiche che continua a offrire strumenti interpretativi e metodologici a chi opera oggi sulle medesime direttrici di ricerca e di azione. La giornata si concluderà con la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio BiRO, istituito alla memoria del Prof. Romano Alla giornata parteciperanno esperti ISPRA

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