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Un'alleanza con i Lions per l'Ambiente
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Progetto “Officine del consumo consapevole”
Si è svolta questa mattina presso l’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Medi” un’importante iniziativa promossa da Assoutenti nell’ambito del progetto “Officine del consumo consapevole”, dedicata ai temi dell’energia, della sostenibilità e delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). L’incontro ha visto la partecipazione attiva di oltre 130 studenti, coinvolti in un laboratorio esperienziale e interattivo denominato “Simula-CER”, finalizzato a comprendere in modo concreto il funzionamento delle comunità energetiche e il loro impatto economico, sociale e ambientale.
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Ridare le ali alla natura
Il Regolamento Europeo sul Ripristino della Natura e la conservazione dell’avifauna Alla vigilia dell’apertura della consultazione pubblica indetta dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Ciso, Lipu e Asoer dedicano sabato 18 Aprile a una giornata di approfondimento e confronto sul Piano nazionale di ripristino , documento fondamentale per l’attuazione del Regolamento europeo sul Ripristino della natura che gli Stati Membri dovranno consegnare all’Europa entro il prossimo settembre.
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Nature Restoration Regulation: quali prospettive per il paesaggio italiano dal Piano Nazionale di Ripristino della Natura?
Attraverso gli interventi di esperti coinvolti direttamente nell’elaborazione dei piani nazionali, l’incontro intende approfondire contenuti, obiettivi e implicazioni degli articoli della normativa relativi agli ecosistemi urbani, fluviali, terrestri, forestali e agricoli, analizzandone metodologie, strategie e possibili misure di attuazione nel contesto italiano. Il dibattito sarà un’occasione per discutere le relazioni tra ripristino ecologico e progetto di paesaggio, stimolando una riflessione critica e interdisciplinare sul ruolo della ricerca nella costruzione di paradigmi di cura, coevoluzione e resilienza, e promuovendo il dialogo tra politiche pubbliche, conoscenza scientifica e pratiche progettuali.
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A Palermo, scienza, arte e solidarietà suonano la stessa melodia
La Presidente dell’ISPRA e del SNPA Maria Alessandra Gallone e il Direttore generale dell’ISPRA Maria Siclari, hanno visitato ieri la sede dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente di Palermo, dove hanno incontrato il Direttore dell’ARPA Vincenzo Infantino e i ricercatori della sede ISPRA del capoluogo siciliano. Maria Alessandra Gallone: “Desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento per il lavoro svolto dai ricercatori e dai tecnici dell’ISPRA e del SNPA, un impegno concreto che si traduce in conoscenza, tutela e azioni a beneficio di tutti. La sede ISPRA di Palermo e quella dell’ARPA Sicilia sono luoghi in cui il mare si osserva, si studia, si ascolta e si protegge ogni giorno. Qui ricerca scientifica, monitoraggio e passione si intrecciano per difendere un patrimonio naturale straordinario come quello del Mediterraneo.
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Conferenza Italiana degli Studenti di Fisica 2026 (CISF26)
L’ Università Roma TRE, dal 13 e il 17 aprile 2026, ospita la decima edizione della Conferenza Italiana degli Studenti di Fisica (CISF) , che riunirà 160 partecipanti da 19 atenei italiani per cinque giorni di seminari, workshop, visite ai laboratori e momenti di confronto. L’evento sarà dedicato a due temi cruciali del nostro tempo: la Comunicazione della Scienza e il Cambiamento Climatico.
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ECOSofia – Summer School ISPRA su Etica e comunicazione ambientale
Poeti, filosofi, teologi, artisti: saranno loro i docenti della summer school EcoSofia dedicata alle discipline ambientali umanistiche, organizzata dalla Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali (SSDA) di ISPRA e realizzata anche con il contributo del MIMIT nell’ambito della campagna Facciamo Circolare/2. EcoSofia nasce con un obiettivo: sancire le nozze tra le discipline scientifiche e quelle umanistiche, che devono necessariamente dialogare e lavorare insieme per l’evoluzione “ecologica e spirituale” dell’essere umano, senza cui non può esistere un reale rispetto per l’Ambiente.
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Emissioni di gas serra e inquinanti atmosferici in Italia
Nel 2024 emissioni in calo del 30% dal 1990, meno inquinanti con l’efficienza energetica e rinnovabili Nel 2024 le emissioni nazionali di gas serra registrano una riduzione del 30% rispetto ai livelli del 1990 e in calo del 3,6% rispetto al 2023, attestandosi a poco più di 360 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente. Il risultato è legato alla crescente diffusione delle fonti rinnovabili, in particolare idroelettrico ed eolico, al miglioramento dell’efficienza energetica e alla progressiva sostituzione dei combustibili più emissivi con alternative a minor contenuto di carbonio. Per il 2025 si prevede tuttavia un lieve aumento delle emissioni (0,3%) dovuto soprattutto a un maggiore ricorso al gas naturale per la produzione di energia elettrica, anche in relazione a una riduzione della produzione idroelettrica. Prosegue invece il calo delle emissioni associate all’uso del carbone, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione. Sono alcuni dei dati elaborati da ISPRA nell’ambito dell’Inventario nazionale delle emissioni dei gas serra e dell’Inventario delle emissioni atmosferiche, trasmessi agli organismi europei e internazionali, in particolare la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) e la Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE). Tutte le informazioni e i documenti correlati sono disponibili sul sito Emissioni. Non tutti i settori mostrano una riduzione: le emissioni dei trasporti, responsabili del 31% del totale nazionale e per oltre il 90% legate al trasporto stradale, continuano a crescere e risultano superiori di oltre il 10% rispetto al 1990. Insieme ai trasporti, i settori della produzione di energia (18%), del residenziale (18%) e dell’industria manifatturiera (13%) contribuiscono complessivamente a circa l’80% delle emissioni nazionali. A partire dai primi anni 2000 si osserva un progressivo disaccoppiamento tra crescita economica ed emissioni di CO₂: dopo una breve ripresa post-pandemica, le emissioni tornano a diminuire mentre il PIL continua a crescere, rafforzando questa tendenza.
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FLORACULT 2026
Il tema di Floracult 2026 “Verde Speranza” si propone come uno stimolo e un incoraggiamento nel ricercare un futuro nuovo, sostenibile e fortemente legato alla natura. Speranza, intesa non come attesa ma come aspirazione. Il Verde è quello della natura, delle piante, delle foglie, gli organi che con la fotosintesi clorofilliana producono ossigeno limitando gli effetti dell’inquinamento e dell’effetto serra.
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