Dott. Sergio Becciu

Sicurezza e ambiente

Email: sicurezza.ambiente@dottsergiobecciu.com
Email: becciu.s@tiscali.it
Telefono: 079 2678106
Cellulare: 335 5493631
  • Home
  • Chi siamo
  • Servizi Sicurezza e Ambiente
    • Analisi e consulenza igiene e sicurezza sul lavoro
    • Acustica ambientale e requisiti acustici degli edifici
    • Analisi e consulenza ambientale
    • Igiene degli alimenti
    • Formazione ed informazione
  • COVID 19
  • Gallery
  • News
  • Contatti

La ‘Sirena’ ISPRA che sonda i fondali

6 maggio 2026 By admin

Nel Golfo di Napoli e a Ischia il collaudo dell’auv Hugin: un robot subacqueo per osservare i vulcani sommersi e anticipare i rischi Come una moderna Partenope, silenziosa e invisibile, la “Sirena” della scienza esplora i fondali del Golfo di Napoli, parla il linguaggio del mare, ne svela segnali e ne comprende l’evoluzione. Nell’ambito del progetto PNRR MER (Marine Ecosystems Restoration) ISPRA ha appena collaudato l’AUV Hugin, un veicolo autonomo subacqueo capace di operare fino a 3.000 metri di profondità, con il supporto della nave Astrea. Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: “L’attività rappresenta un importante passo avanti nell’impiego di tecnologie autonome per monitorare i fondali marini e acquisire dati ad altissima risoluzione, finalizzati alla caratterizzazione morfologica, geologica e ambientale delle profondità marine. Il Golfo di Napoli costituisce uno dei contesti più complessi e sensibili del Mar Mediterraneo ed è quindi fondamentale un monitoraggio continuo per comprendere l’evoluzione dei processi naturali e contribuire a ridurre potenziali rischi per la popolazione e per gli ecosistemi marini. Il collaudo dell’AUV Hugin nel Golfo di Napoli e nell’area di Ischia rappresenta un passo concreto e strategico nel rafforzamento delle capacità scientifiche e tecnologiche del nostro Paese per la conoscenza e la tutela dell’ambiente marino. Grazie al progetto PNRR MER, ISPRA si dota di strumenti all’avanguardia, che ci consentono non solo di acquisire dati fondamentali per la ricerca, ma anche di sviluppare modelli previsionali sempre più accurati, contribuendo in maniera determinante alla prevenzione dei rischi naturali e alla sicurezza delle comunità costiere, confermando il proprio ruolo di riferimento scientifico a supporto delle istituzioni, della protezione dell’ambiente e dei cittadini”.

Powered by WPeMatico

Filed Under: Ambiente

Giornata mondiale della Biodiversità 2026

6 maggio 2026 By admin

Il 22 maggio è la  Giornata mondiale della Biodiversità,  indetta dalle Nazioni Unite per celebrare la Biodiversità, la ricchezza della vita – a livello di ecosistemi, specie e geni – sul nostro Pianeta.  La data del 22 maggio è stata scelta dalle Nazioni Unite nel 2000 per commemorare l’adozione ufficiale del testo della Convenzione sulla Diversità Biologica , avvenuta a Nairobi il 22 maggio del 1992. La Convenzione sulla Diversità Biologica persegue tre obiettivi principali: la conservazione della diversità biologica; l’uso sostenibile delle sue componenti; la giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dall’utilizzo di tali risorse genetiche, soprattutto in caso di sfruttamento economico.

Powered by WPeMatico

Filed Under: Ambiente

Consultazione pubblica 2026 sui Programmi di monitoraggio della Strategia Marina (art. 19 della Direttiva 2008/56/CE)

6 maggio 2026 By admin

Il 5 maggio 2026, in attuazione dell’art. 16 del D. Lgs. 190/2010, si è aperta la Consultazione del pubblico sui Programmi di monitoraggio della Strategia marina, predisposta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il supporto tecnico-scientifico dell’ISPRA. I documenti posti in Consultazione, già discussi in seno al Comitato Tecnico di cui all’art. 5 del D. Lgs. 190/2010, si riferiscono ai Programmi di monitoraggio 2027-2032 della Strategia Marina per ognuno degli 11 Descrittori e sono consultabili alla pagina  Consultazione pubblica 2026 – Strategia per l’ambiente Marino .

Powered by WPeMatico

Filed Under: Ambiente

Giornata mondiale delle api 2026

5 maggio 2026 By admin

Gli insetti impollinatori svolgono funzioni ecologiche vitali che sostengono la biodiversità globale, la sicurezza alimentare e l’equilibrio degli ecosistemi. Circa il  90% delle piante selvatiche a fiore  nel mondo dipende dal trasporto del polline effettuato dagli insetti per potersi riprodurre. Si stima che il  75% delle principali colture agrarie mondiali  (tra cui ortaggi, frutta, frutta a guscio e foraggio) tragga beneficio dall’attività degli insetti. Infine ,  concorrono indirettamente alla mitigazione dei cambiamenti climatici, supportando la salute degli ecosistemi forestali e naturali, fondamentali per l’assorbimento della CO 2 . Lo stato delle popolazioni nel nostro Paese è considerato   critico, riflettendo il trend negativo che sta colpendo l’intero continente europeo. In Italia, la situazione è allarmante: Specie a rischio: circa il22% delle151 specie di api native valutate è minacciato di estinzione. Cause principali: il declino è causato principalmente dalla frammentazione degli habitat, dall’agricoltura intensiva, dall’uso massiccio di pesticidi e dalla pressione crescente dei cambiamenti climatici. Dipendiamo tutti dagli impollinatori ed è quindi fondamentale monitorarne il declino e arrestare la perdita di biodiversità.

Powered by WPeMatico

Filed Under: Ambiente

Tutela degli impollinatori, strumenti e pratiche: quali le possibili azioni?

5 maggio 2026 By admin

L’iniziativa, attraverso il coinvolgimento di rappresentanti del mondo istituzionale, produttivo e ambientale e della ricerca, partendo dai risultati del  LIFE BEEadapt  e dagli strumenti della PAC  attualmente in essere a favore degli impollinatori, intende favorire il dibattito sulla diffusione di buone pratiche e le sinergie che è possibile sviluppare per mettere in atto azioni di interesse per la tutela degli impollinatori.

Powered by WPeMatico

Filed Under: Ambiente

Lupo, Presidente ISPRA e SNPA Gallone: “Subito un’alleanza per fermare illegalità e conflitti”

1 maggio 2026 By admin

Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: “Come già ribadito nei giorni scorsi, il gesto sconsiderato di sopprimere in modo indiscriminato animali come il lupo — specie simbolo della biodiversità italiana — rischia di compromettere i risultati conseguiti negli ultimi decenni sul fronte della sua tutela e conservazione. È necessario attivare al più presto un tavolo di confronto che rappresenti un’alleanza concreta con tutti i soggetti che vivono e operano sul territorio, sostenendo con responsabilità ed equilibrio le produzioni primarie e garantendo la sicurezza di aree di straordinario valore ecosistemico. Questo percorso sarà fondamentale per ridurre la conflittualità esistente e contrastare con decisione l’illegalità, che mette a rischio non solo una specie protetta, ma l’intero patrimonio faunistico di questi territori, comprese le attività zootecniche al pascolo”. Nota stampa

Powered by WPeMatico

Filed Under: Ambiente

Terza Giornata Nazionale della Prevenzione e Mitigazione del Rischio Idrogeologico

30 aprile 2026 By admin

Previsioni ed esperienze per una governance efficace delle politiche di tutela del territorio L’Italia è caratterizzata da una quasi permanente emergenza legata a gravi fenomeni franosi e alluvionali, acuiti dai cambiamenti climatici in atto nell’area mediterranea. Interventi efficaci di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico possono essere attivati grazie ad una più diffusa conoscenza di modelli previsionali del rischio e di nuove tecniche di intervento. La scienza e la tecnica sono, però, solo due dei pilastri fondamentali per un efficace azione di salvaguardia del territorio; un terzo pilastro è rappresentato dalle politiche pubbliche per la prevenzione e dalla capacità delle Amministrazioni locali di gestire in modo coordinato e opere di contrasto e mitigazione. Pur in presenza di notevoli risorse economiche disponibili in materia di dissesto del territorio, l’anello debole rischia di essere rappresentato dalla difficoltà di gestione dei cantieri da parte degli Enti locali. La Terza Giornata della prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico mira, pertanto, ad individuare, attraverso la partecipazione di numerosi soggetti istituzionali ed esperti, un migliore modello di governance delle politiche di salvaguardia del patrimonio ambientale ed urbano del Paese

Powered by WPeMatico

Filed Under: Ambiente

I geodati in porto: la nuova mappatura ISPRA della portualità italiana

30 aprile 2026 By admin

ISPRA pubblica due inediti GeoDB  I porti occupavano già nel 2006 circa 260 Km di costa, il 5% dell’intera costa bassa italiana; al 2020 il dato aumentava di 15 Km, con un incremento del 5% rispetto al 2006. La visione cambia se si considera lo sviluppo lineare, la lunghezza complessiva delle opere, dei moli, delle banchine, dei pontili di tutte le strutture, che nel 2020 vale 2.510 Km, il 20% in più di quanto misurato per il 2006. “Conosciamo quello che possiamo misurare” scriveva Galileo inaugurando il metodo scientifico come lo conosciamo oggi; a seguito dei pressanti e continui fenomeni di erosione e degli eventi straordinari come il recente ciclone Harry, gli organismi e gli enti cui è affidata la sicurezza e la gestione genarle della fascia costiera si stanno attivando per monitorare, misurare le trasformazioni che avvengono sulla fascia costiera per cause naturali o come conseguenza delle attività umane. ISPRA da anni elabora e pubblica gli strati informativi nazionali con la mappatura in alta definizione di tutti gli elementi naturali e artificiali che caratterizzano l’assetto costiero. Partendo da queste mappature, elaborate ed integrate con le pubblicazioni di settore e altri riferimenti cartografici storici e rilievi scientifici, oggi vengono presentati due geoDB inediti: – Assetto Opere Marittime (AOM), con la digitalizzazione e la caratterizzazione di tutte le strutture definibili come opere portuali, anche solo parzialmente, con le loro specifiche tipologie, destinazioni e condizioni d’uso, evoluzioni nel tempo, riferimenti ISTAT, appartenenze ad Enti o Amministrazioni territoriali di riferimento, posti barca dichiarati o stimati. – Aree di Trasformazione Portuali (ATP), con la digitalizzazione e la caratterizzazione dei poligoni di Ostruzione (occupazione di fondale marino), Scavo (occupazione di territorio costiero) e Alterazione (modifica delle condizioni naturali entro i bacini) di tutte le opere portuali costiere rispetto allo stato ante-operam.

Powered by WPeMatico

Filed Under: Ambiente

In ricordo della collega Laura Angeloni

30 aprile 2026 By admin

Powered by WPeMatico

Filed Under: Ambiente

Lo stato delle acque in Italia: Il 43,6% di quelle superficiali in stato ecologico buono o superiore

28 aprile 2026 By admin

Meglio le sotterranee: circa l’80% in stato quantitativo buono Pubblicato il Rapporto ISPRA “Lo stato delle acque in Italia – verso il 4° ciclo di gestione” che fotografa lo stato dei corpi idrici nazionali per il raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale In Italia, su un totale di più di 7.700 corpi idrici superficiali (fiumi, laghi, acque marino-costiere e di transizione), il 43,6% è in stato/potenziale ecologico buono o superiore, mentre poco più del 75% è in stato chimico buono. Per le acque sotterranee, su un totale di 1.007 corpi idrici, quasi l’80% è in stato quantitativo buono, mentre il 70% è in stato chimico buono. I corpi idrici superficiali e sotterranei in stato sconosciuto sono diminuiti notevolmente rispetto al 2° ciclo di gestione della Direttiva Quadro sulle Acque. Sono attese al 2027 aspettative di miglioramento del raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientali previsti dalla Direttiva per i corpi idrici superficiali e sotterranei. Sono solo alcuni dei dati contenuti nel Rapporto dell’ISPRA sullo stato delle acque in Italia – verso il 4° ciclo di gestione predisposto sulla base delle informazioni del reporting dei Piani di Gestione delle Acque – 3° ciclo di gestione della Direttiva Acque; introducendo in maniera sintetica ma esaustiva ai principi e al funzionamento della Direttiva, il Rapporto ISPRA fornisce anche una chiave di lettura necessaria alla comprensione delle statistiche contenute nel rapporto stesso. Oltre a un quadro conoscitivo di dettaglio delle condizioni dei corpi idrici, delle pressioni a loro carico e delle misure per migliorarne le condizioni, viene proposta la necessaria base informativa per una riflessione informata e consapevole.

Powered by WPeMatico

Filed Under: Ambiente

  • « Previous Page
  • 1
  • …
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20
  • 21
  • …
  • 387
  • Next Page »
Privacy - Web Policy Privacy - Certificazione Acustica Sardegna - Inquinamento Acustico Sardegna -
Inquinamento Ambientale Sardegna - Isolamento Acustico Sardegna - Valutazione Rischi Fisici Sardegna - Mappa sito
DOTT. BECCIU SERGIO - P.Iva: 01714110903 - Zona Ind.le Predda Niedda str. 3 Sassari SS 07100
Email: sicurezza.ambiente@dottsergiobecciu.com - becciu.s@tiscali.it | Telefono: 079 2678106 - Cellulare: 335 5493631
Sito web realizzato ed ottimizzato da PRISMI S.p.A.