Sono oltre duecento le coppie di questa curiosa specie di uccello, acquatico e coloniale, insediate stabilmente in cinque zone umide del basso ferrarese e della costa ravennate, ma il loro numero potrebbe aumentare. Lo rivela uno studio pubblicato sul Journal of Animal Ecology (Conspecific and not performance-based attraction on immigrants drives colony growth in a waterbird) condotto da un team di studiosi dell’ISPRA e dell’Università di Pavia, in collaborazione con i ricercatori del Museo delle Scienze di Trento e dell’Istituto spagnolo Imedea.
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