La Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità di quest’anno si concentra su una delle sfide globali più urgenti: ripristinare 1,5 miliardi di ettari di terreni degradati e dare impulso a un’economia di ripristino dei terreni da mille miliardi di dollari entro il 2030. Con il tema “Ripristinare la terra. Sbloccare le opportunità”, la celebrazione del 2025 mette in luce come il ripristino del territorio, possa creare posti di lavoro, aumentare la sicurezza alimentare e idrica, sostenere l’azione per il clima e costruire resilienza economica. Oltre la metà del PIL globale dipende da ecosistemi sani. Eppure, ogni anno, un’area delle dimensioni dell’Egitto si degrada, causando la perdita di biodiversità, aumentando il rischio di siccità e costringendo intere comunità a spostarsi. Gli effetti a catena sono globali: dall’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari all’instabilità e alle migrazioni. Ma il ripristino del territorio capovolge la situazione. Ogni dollaro investito nel ripristino genera un ritorno economico da 7 a 30 dollari. Rivitalizzare il territorio ripristina la produttività, rafforza i cicli dell’acqua e sostiene milioni di mezzi di sussistenza rurali.
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